sabato 16 giugno 2018

Recensione:"Aaron e gli dei combattenti."

Salve lettori, oggi parliamo di un fantasy dai toni misteriosi e celtici. Il libro in questione è in collaborazione con l'autore Claudio Massimo. Attraverso gli occhi di Aaron scopriremo un lato magico dell'Irlanda. Combatterai assieme ad Aaron per sconfiggere il Druido Nero? 


 Titolo: Aaron e gli dei combattenti
Autore: Claudio Massimo
Genere: Fantasy
Formato: Cartaceo/Ebook
Prezzo:Cartaceo 10,20 euro/ Ebook 2,99 euro
Sinossi:In un tranquillo villaggio nel sud ovest dell'Irlanda, Aaron ha delle strane visioni. Guerrieri di luce ed entità sinistre combattono una guerra che va avanti dai tempi delle leggende. Coinvolto suo malgrado in questa lotta, e gravato da profonde responsabilità, Aaron è costretto a rifugiarsi nel mondo parallelo, dove apprende che sarà lui a guidare l'esercito nello scontro con le forze oscure, dal cui esito dipenderà il futuro dell'umanità. In un mondo che piega le leggi della fisica fra divinità e potenti druidi, Aaron comincerà il suo viaggio al fianco di un antico guerriero, verso risposte taciute e verso un destino che non è ancora certo di poter realizzare.
Tra il verde dell'Irlanda e i racconti del nonno Oliver inizia a vivere il piccolo Aaron. Racconti che lo fanno viaggiare con la mente e vivere visioni che per un bambino di 10 anni sono ancora incomprensibili. 

"Aaron Finnigham nacque a Kenmare, un coloratissimo villaggio situato sulla costa sud ovest dell’Irlanda, nell’ultimo giorno di ottobre del 1944.

Figlio di un pescatore e di una maestra delle elementari, secondo di tre figli; Joshua, il maggiore, di cinque anni più grande e Emma, l’ultimogenita, di quattro anni più piccola."
E' così che si apre il libro, con una piccola biografia del nostro personaggio. Come potremmo intuire, il nostro Aaron, viene da una famiglia di umili origini. Eppure il nostro protagonista non è una ragazzo comune, no lui è il PRESCELTO.
Vi starete chiedendo il prescelto di cosa? Beh, in un luogo intrinseco di magia e vecchie tradizioni celtiche, il nostro protagonista verrà catapultato in un mondo che conosceva solo attraverso i racconti del nonno. Perché tutte le storie che gli raccontava il nonno Oliver, tutte le visioni e i sogni premonitori non sono un caso. Tutto ciò fa parte di un quadro che il destino ha scritto per il nostro protagonista. Un destino già scritto, una storia da raccontare e dei mondi da salvare.


"Si augurava di poter vivere una vita il più normale possibile. Tutto però dipendeva da lui, dalla sua forza interiore; sarebbe riuscito a vivere due vite parallele viaggiando fra dimensioni diverse?"

Passarono vari anni prima che il nostro Aaron si addentrasse nel mondo di sotto, ed è lì che suo nonno gli racconterà il minimo e indispensabile perché ogni cosa ha il suo tempo. Inizialmente non avevo compreso l'animo del protagonista, ma durante la lettura sono riuscita a comprendere le mille domande che gli tormentavano la mente e il cuore. Nel corso della storia Aaron compierà un'evoluzione emotiva non poco indifferente, infatti da che era un semplice ragazzo riesce a diventare un uomo o meglio un combattente.

"Che i poteri della luce che ti verranno concessi possano guidarti alla vittoria finale. Che la vittoria finale sia l'inizio di una nuova Era di cui tu sarai testimone."
Inizialmente ho pensato che per un ragazzo tutto ciò fosse una missione suicida. Ma in realtà, il protagonista, riesce pian piano a imparare dal suo accompagnatore come poter superare le trappole del Druido Nero.

"Non disperarti per me, io sto bene. Libera il tuo cuore da questa pena. L'oscuro Signore gioca sulle sofferenze degli umani, ciò li rende deboli, e tu non devi essere debole, o il Risplendente Ribelle disporrà su di te." 
Come un buon fantasy che si rispetti, vi deve essere sempre la lotta tra bene e male, e posso dire che in questo libro non manca. Avrei approfondito di più qualche aspetto, ma pagina dopo pagina riuscivo soltanto a sentire le tensioni dei vari personaggi che amplificavano ancor di più i miei sentimenti.

 
Parto col dire che lo stile del romanzo (ovvero il lavoro dell'autore) è veramente ottimo. Perché attraverso la sua prosa Claudio Massimo è riuscito a farmi viaggiare attraverso l'Irlanda, che un giorno mi piacerebbe visitare. 

Il cielo sembrava un'immensa tavolozza di colori, mischiati fra loro da una mano sapiente, che si era divertita a ricreare delle sfumature tra l'azzurro del cielo che stava imbrunendo e l'arancione infuocato dei raggi del sole, su un tappeto di nuvole rese striate dal soffio leggero di una dea.
D'altro canto, il romanzo è fatto anche di un editing che, personalmente, imputo ben poco all'autore. La presenza di numerosi refusini ha fatto in modo da non rendere del tutto piacevole la lettura. Da persona che non lavora in editoria, mi permetto di dire che si fosse prestata più attenzione forse avrei gradito di più il romanzo.  La magia della storia si sente da subito e il lettore può intraprendere il viaggio assieme ad Aaron.
Lo svolgimento è molto più ricco di quanto potessi aspettarmi, vi sono tante tradizioni, racconti e personaggi che a volte ho faticato a capire il discorso, ma tutto sommato il racconto sembra abbastanza fluido. 
Una cosa che ho apprezzato maggiormente è il messaggio che l'autore vuole dare al lettore, ovvero quella gentilezza d'animo e della bontà. Essendo un libro rivolto a dei ragazzi, ma anche ad un pubblico adulto secondo me, mandare avanti questi valori è importante, specialmente negli ultimi tempi.
Ammetto di essermi promessa di rileggerlo in un altro momento della mia vita, anche per apprezzarlo maggiormente. 

Ma se voi foste Aaron riuscireste a intraprendere questa impresa, abbandonando la vostra famiglia e tutto il mondo che conoscete?  
VALUTAZIONE LIBRO:

giovedì 14 giugno 2018

La mia playlist

Salve lettori, come quasi ogni mese mi ritrovo a scrivere questa rubrica. Adoro farlo, perché è come se vi facessi scoprire qualche parte di me. Spero che l'articolo di oggi vi incuriosisca perché parleremo di una canzone che mi sta molto a cuore.
Oggi parlerò di "One more light" dei Linkin Park, gruppo con cui sono cresciuta e ho passato la maggior parte dei miei brutti periodi con le loro canzoni nelle orecchie. La canzone è dell'ultimo album, prima della morte del cantante. Ma adesso, ne parlerò con calma e spero che mi direte il vostro parere a riguardo.


Da questa canzone ci aspetteremmo un sound classico dei Linkin Park, ma qui ci si ritrova davanti a un album molto più "pulito". Ma perché lo definisco pulito? I Linkin Park, già noti per essere dei rockettari, con questo album sono riusciti a ripulire il loro sound con canzoni più pure. I testi che sono sempre stati pieni di significato, in questo album è stato pubblicato come simbolo di tributo per la scomparsa dell'artista.



 If they say
Who cares if one more light goes out?
In a sky of a million stars

Come già si sa, Chester Bennington noto per i suoi problemi con la depressione è riuscito in questa canzone a spiegare un concetto molto complesso. Quando una persona che soffre di qualcosa che siano problemi legati alla mente o legati a una semplice tristezza passeggera, si sente spenta. Ma per me cosa significa sentirsi spenti? 
Per me sentirsi così significa che non si riesce più a sopportare il malessere dentro di noi, come se qualcosa si fosse spezzato come qualcosa che oscuri dentro di noi la nostra luce vitale.Ci si sente spenti quando tutto il mondo si trasforma in un teatro, quando si vedono solo persone con le maschere pronte a mostrarvi il loro ghigno peggiore. E' un concetto molto complesso, e ammetto di esserci passata anch'io un paio di anni fa, e la sensazione di malessere e di tristezza mi accompagna ogni giorno affievolendosi sempre di più.
Ho capito col tempo che la luce dentro il proprio animo non deve spegnersi mai, ci deve essere quel qualcosa che ci deve far capire che è solo un momento. Che dopo tutto il mondo non può essere in bianco e nero, sennò non potremmo vedere i colori delle meraviglie che ci circondano. 


If they say
Who cares if one more light goes out?
In a sky of a million stars
It flickers, flickers
Who cares when someone's time runs out?
If a moment is all we are
Or quicker, quicker
Who cares if one more light goes out?
Well I do
Come una sorta di esortazione, nella canzone, il cantante riesce a esprimere il concetto che se un'altra luce si spegne, a lui importerà. E credo che questo il messaggio più bello che potesse donarci una canzone del genere, la considerazione dell'altra persona e del suo dolore. Ho imparato col tempo che ognuno di noi, indifferentemente, ha un piccolo segreto nascosto. Un dolore non compreso ed evitato dalle persone che si amano.
Ormai sono della consapevolezza, che in ogni persona ci sta qualcosa di magico e doloroso che mi spinge a scrutare e ascoltare. Sono stata sempre una persona molto empatica, e molto spesso ho messo davanti a me persone piuttosto che la mia vita.
Mi piace raccontarmi e ascoltare persone di cui riesco a percepire l'animo, sono sempre l'eterna bambina che si fida di persone anche che non la apprezzano. Ma col tempo si cresce e la luce dentro di sé la si custodisce come un cimelio prezioso. Come il cimelio che alimenta la propria vita, del resto sentirsi vivi è anche questo. 

Who cares if one more light goes out?
Well I do

Spero di avervi fatto riflettere e di avervi fatto scoprire un nuovo titolo da aggiungere alla vostra playlist. Fatemi sapere nei commenti cosa ne pensate.
 

lunedì 11 giugno 2018

Segnalazione: "Gli stregoni di Orius: Necromanti" di Aurelio Dumar.

Salve lettori, se amate il misticismo e la magia non potete non leggere questo libro. Il libro di cui tratterà la segnalazione è "Gli stregoni di Orius:Negromanti", già dal titolo si può intuire tutta la magia che ci sta dietro. Ma continuate a leggere l'articolo per scoprire di più sul mondo di Rodam.


Info:

Titolo: Gli stregoni di Orius: Negromanti
Autore:Aurelio Dumar
Illustratore: Simone Torcasio
Anno pubblicazione: 2018
Editore: Autopubblicato
Genere: Romanzo Fantasy, con sottogeneri Epico e Paranormale (non contemporaneo)
Numero pagine: 219
Prezzo Ebook/Cartaceo:   3,99€ (in offerta)/ 11,50€
Link all'acquisto: Click qui

 Sinossi:

Magia, misticismo ed avventure epiche: inizia il viaggio di Rodam, giovane Stregone in cerca di un mentore. Nel frattempo, oscure ed inquietanti trame si intrecciano ad Orius, la leggendaria città arcana che veglia sul destino dei Popoli delle Pianure. Un romanzo ricco di azione, che affronta i misteri dell’origine della magia e delle potenzialità della mente umana, per gettare uno sguardo dietro l’apparenza, in un’ottica di esplorazione multidimensionale volta a superare i limiti dell’ordinarietà e ad indagare le profondità dell’anima.

"Ed ecco, infine la vedo: vedo l’alba di un’immensa battaglia alzarsi a tingere i cieli delle Pianure, una battaglia spirituale fra signori del misticismo e poteri arcani. Personaggi sinistri s’aggirano per queste lande; reietti ed esuli volontari, identità ancora anonime che presto diverranno i condottieri attorno ai quali s’alzeranno le bandiere della giustizia. L’oscurità e la luce non sono vie diverse, ma luoghi d’approdo: le vite di Maghi e Stregoni s’intrecceranno in una tela di scontri e legami, e solo alla fine si potrà dire chi fosse nel giusto.
In questa città pacifica mi ha condotto la sorte, in questo luogo di mercanti e botteghe. Ma è soltanto una facciata: nelle ombre di Maindale si cela ben altro. Anime titaniche si confondono nella folla, entità misteriose dimorano nell’immediato orizzonte, arcane leggende si sussurrano con reverenziale timore e popoli crudeli si agitano impazienti lungo i confini.
Chi sono io? Oh, soltanto un mago fallito con un fardello nel cuore, in cerca di qualcuno che saprà dare un senso alla mia esistenza. Ma questo non conta, perché adesso si deve tacere, ché lo scontro incombente è soltanto un sommesso sibilo, e potremmo non accorgerci di cosa ci attende. Una guerra senza eserciti, una guerra di anime. La battaglia dei pochi, per le sorti dei molti.”
Rodam Ir’Tase."



 Vorrei parlarvi più approfonditamete di questo mondo e dei protagonisti, infatti proprio per voi ho qualche informazione piuttosto succulenta...

 

AMBIENTAZIONE: Maindale, capitale delle Pianure Centrali, un mondo ispirato al fantasy medioevale
PROTAGONISTI: Rodam Ir'Tase, giovane stregone in cerca di un mentore; Elenoire, potente ed esperta strega che lotta per il bene, Sondilsa, medium in cerca dei segreti della morte, Sutmostep, anziano veggente.
NARRAZIONE: Gli eventi vengono raccontati degli stessi protagonisti. La storia non è lineare, fa uso di flashback e flashforward.



E dopo queste informazioni, l'autore è stato così gentile da lasciarci un piccolo estratto... 

Il sole scintillava come oro liquido sulle acque del fiume, che placide, ma senza tregua, continuavano il loro percorso, avanti, avanti, senza mai fermarsi, senza mai tornare indietro. Le onde riflettevano un mondo, e nel rifletterlo lo trasformavano, lo rimodellavano, aprendo l’accesso ad un altro. Chi avrebbe potuto anche solo intravvederlo?
Ma io vidi, fra ombre indistinte, una nera, angosciante torre, estranea alle mie memorie. Eppure, sapevo che quella torre era la mia casa. Cieli tempestosi e martoriati la sovrastavano, e dagli squarci fra le nubi, avvolti da un furente bagliore purpureo, esseri infuocati si riversavano ad attanagliarla, mentre altri, giunti dai meandri della terra, si univano ad essi.
«Rodam!» mi chiamò mia madre, strappandomi all’infausta visione.
«Mamma, ho visto nel fiume un luogo terribile, assediato dai diavoli!»
Notai il trasalire di mia madre, mentre gli occhi le si spalancavano ed il suo viso s’irrigidiva. Temevo di aver visto una verità, ma ancor di più di non aver assistito ad altro che al mio stesso delirio, ed il giudizio di mia madre.
«Non temere, piccolo mio, a Stilts c’è un uomo che saprà aiutarti.»
[...]
«Mamma... io non voglio essere sbagliato.»
«Ma tu non lo sei, figlio mio, non lo sei! Tu sei figlio di due mondi, ma quello più alto che ti ha generato non ti appartiene. Quel mondo apparteneva a tuo padre, e non è degli uomini. È per questo che mi innamorai di lui.»
«Raccontami di papà.»
«Tuo padre era un essere straordinario. Veniva da un paese sconosciuto. Il mondo era la sua casa, e conosceva i misteri dell’uomo e della natura. Cosa gli poteva interessare delle faccende degli uomini? Dovevo immaginare che qualcosa di lui avrebbe attecchito e germogliato in te.»


Spero di avervi incuriosito con questo libro ricco di misteri e magia, se è così fatemelo sapere nei commenti.
 



 

sabato 9 giugno 2018

Segnalazione:"You are my sin" di Sofia Mancini

Salve lettori, se amate i romance anche sfumature un po' più osè questo è il libro che fa per voi. Leggete l'articolo per scoprire di più sul libro.  


Info:
Titolo: You are my sin
Autore: Sofìa Mancini
Formato: Ebook
Pagine: 70
Genere: Romance con sfumature erotiche
Prezzo: 0,99 euro
Dispoibile su Amazon
Self-Publishing
Data pubblicazione: 15 giugno 2018






Trama: 
Quando l’amore può farti perdere tutto…
Joshua è un avvocato di successo. Ama le donne, ma non è intenzionato ad avere legami seri e duraturi. 
Isobel è una ragazza piena di vita e di sogni. Sempre in lite con sua madre e cresciuta senza la presenza di un padre.
Una notte.
Basta solo una notte per mettere disordine nelle loro vite.
Per far cadere entrambi nella tentazione del proibito.
Sesso e amore vanno di pari passo, sempre.
L’attrazione è troppo forte per frenare la passione e l’enorme differenza d’età non è più un ostacolo… forse.
Nessuno dei due, però, sa che presto o tardi una verità sconvolgente verrà a galla.



E adesso vi lascio un piccolo "assaggio"del libro...

 «Te lo ripeto, Joshua». Non mi guarda. «Che cosa le hai fatto?».Si è precipitata qui dopo che di sicuro avranno parlato.«Non sono stato io a molestarla, Layla». I suoi singhiozzi hanno un qualcosa di disperato che rende tale anche me e non è mai successo prima.

Spero di avervi incuriosito, se è così fatemelo sapere nei commenti.

mercoledì 6 giugno 2018

Recensione: "Quindici minuti."

Salve lettori, oggi parleremo di questo young adult edito dalla Dunwich edizioni.
Un libro molto particolare che vi trasporterà in una dimensione temporale diversa dalla nostra. Sei sicuro di voler viaggiare con Lara per salvare la madre da quel proiettile che le sarà fatale? Ricorda solo 15 minuti di tempo!

Titolo: Quindici Minuti
Autore: Jill Cooper
Editore: Dunwich Edizioni
Genere: Young Adult/ Fantasy
Formato: Digitale/ Cartaceo
Prezzo: Cartaceo 10,11 euro/ Kindle 4,99 euro
Sinossi: Il futuro può essere un luogo pericoloso se hai cambiato il passato. Quindici minuti. È tutto ciò che la Rewind concede a una persona quando viaggia nel passato, ma per Lara Crane è abbastanza per trovare sua madre e impedirne l'assassinio nel corso di una rapina avvenuta dieci anni prima. Ma la storia che le è stata raccontata per tutta la vita è una menzogna. Quando Lara viene colpita dal proiettile che avrebbe dovuto uccidere sua madre, il suo futuro cambia per sempre: nuova casa, nuovi amici e nuovo ragazzo. E ora suo padre è in prigione. In una linea temporale che non riesce a comprendere, Lara sta per commettere un errore fatale e dovrà confrontarsi con un avversario che conosce molto bene perché fa parte della sua famiglia.

Quante volte avete sognato di poter viaggiare nel tempo? Quanto volte avrete voluto rivivere un ricordo? Lara ha questa possibilità di viaggiare nel tempo, rivivere i ricordi ma anche cambiarli... Ma cambiare il passato può essere fatale!


Lo scenario che apre il libro è davvero interessante, come ben si sa quando si viaggia nel tempo, per esempio per migliorare un evento passato, non bisogna mai cambiare una virgola di ciò che è accaduto perché le percussioni si avranno nel presente.
Ma a Lara non importa, anzi lei riesce a infrangere le regole spazio-temporali. 

Lara, una protagonista molto singolare, non è la tipica ragazza che si abbatte. Lei sa bene quali sono i rischi dei viaggi temporali, sa bene che potrebbe impazzire o peggio morire. Ma a lei non importa, lei vuole salvare la madre da quel proiettile.
Inspiegabilemente il futuro che vive non è quello che si aspettava, nuova casa, sua madre, due gemelli e un patrigno... e sfortunatamente il suo padre biologico in prigione. Ma come ho già detto sfidare le linee temporali non è così semplice, e Lara mette in gioco la sua stessa vita.

La sedia comincia a girare e la stanza vortica intorno a me fino a quando non mi sento stordita. Ho la nausea. La velocità mi costringe ad appiattire la testa contro il cuscino. Apro la bocca e mormoro un'unica parola: "Mamma."
 
Lara cerca in tutti i modi di trovare delle risposte al danno che ha creato, cerca anche di chiedere al suo padre biologico. Ma in quella linea temporale lei ha voluto troncare i rapporti, lei è convinta che sia stato lui a organizzare l'omicidio della madre. John Crane si dichiara, e si dichiarerà sempre innocente... Che sia stato incastrato? Che ci sia dietro ciò un misterioso segreto? La nostra "detective" in cuor suo sa che forse il padre è innocente, ma il suo animo è dubbioso e ferito.

I miei occhi lo scongiurano. Non voglio altro da lui che venga da me e mi spighi che tutte le dicerie che sento a scuola sono un errore. I padri non fanno le cose di cui si mormora. Lui ama la mamma e ama me.

 La protagonista si ritroverà sopraffatta dai ricordi "nuovi" e da quelli "vecchi". Nel suo passato ci stava Rick, un semplice ragazzo che l'amava alla follia.
Rick era contrario ai viaggi del tempo, aveva paura che perdesse la sua ragazza. Ma in questo presente Rick non la considera minimamente e al suo posto si ritrova Dorovan. Il cuore combattuto di Lara si farà sopraffare dal seducente Dorovan? O cercherà di andare incontro a un vecchio amico?


Non mi sarei mai aspettata che cambiasse. 
Ed è solo l'inizio. Sono riuscita a modificare il passato fisicamente, ma il mio cuore lo sta pagando a caro prezzo.

Dopo aver fatto un quadro generla della situazione vi starete chiedendo:" Chi è che gestisce i viaggi nel tempo?" La Rewind, è un'azienda specializzata nei viaggi del tempo, è alla continua ricerca di riuscire a non far aver danni celebrali alla persone che si sottopone a questo viaggio spazio/temporale. Ma la Rewind nasconde un segreto e la nostra Lara ben preso ci si ritroverà dentro fino al collo.

La Rewind sembra un servizio pubblico innocuo, come la liposuzione o un centro massaggi. Dovrebbe essere divertente, ma a quanto pare è solo una copertura per qualcosa di pericoloso.
Il libro è stato sempre un crescendo, ricco di colpi di scena e situazioni abbastanza ambigue. La narrazione del libro è fluida e incalzante, ogni capitolo invogliava sempre di più a leggere e ben presto mi ritrovavo a leggere capitoli interi. Il libro si legge con facilità, i temi trattati sono molto particolari e intriganti. 
Leggendolo mi ha ricordato molto il film "The Butterfly Effect" che si basa sull'Effetto Farfalla. Per chi non conoscesse questa teoria ve la spiego molto semplicemente.

L'Effetto farfalla: ogni azione, ogni avvenimento, ogni decisione seppur minima comporta grandi cambiamenti nel sistema in cui si vive. 

Oltre questa piccola parentesi mi ha ricordato questo film poiché ciò che è accaduto al protagonista, accade alla stessa Lara anche come una semplice epistassi che è il segnale che qualcosa a livello celebrale non sta andando per il verso giusto.


Gli scenari apocalittici ci mostrano un mondo che sta cadendo a pezzi, sgretolandosi inesorabilmente, per portarci a un epilogo inaspettato e sconvolgente. Il finale che vi lascerà senza fiato pieni  di domande, ma vi domanderete:"Lara riuscirà a riscrivere il proprio futuro?"

Il romanzo si è rivelato un'avventura coinvolgente e piena di pericoli e sorprese. E voi, se foste in Lara cambiereste il passato e vivreste in un futuro che non è il vostro? 






VOTO DEL LIBRO:

sabato 2 giugno 2018

Segnalazione e Intervista all'autrice Francesca De Angelis

Salve lettori! Oggi sul blog ci sarà una segnalazione dai tratti molto singolari. Per chi, come me, ama "Cime Tempeste" non potete farvi scappare questo libro. Ma adesso scopriamo assieme qualcosa di più sul libro e sull'autrice.




Info:
Titolo: Cenere sulla Brughiera”
Editore: Arduino Sacco Editore
Autore: Francesca De Angelis
ISBN: 978-88-6951-219-3
Numero pagine: 228
Data di pubblicazione: settembre 2016
Sito editore: Link d'acquisto il libro si può acquistare anche in libreria se lo si ordina.
Trama: Catherine Barret nacque in una piccola cittadina dello Yorkshire, crescendo felice fra le brughiere che caratterizzano quei luoghi. Un infanzia ridente che sembrava poter durare in eterno viene spezzata dalla morte dei suoi genitori Elizabeth e Robert Barret. Cathy assieme alla nonna Mary e alla sua infantile zia Clarisse viene è costretta ad immigrare negli Usa. Dopo la morte della nonna, seguita successivamente da quella della zia, Catherine viene affidata ai Finch una coppia snob e sgarbata che la maltratta in continuazione. La ragazza troverà un po' di sollievo con l'amicizia e successivamente storia d'amore con il tormentato Logan suo compagno di classe, ragazzo fragile che cela la sua infelicità con un facciata allegra e solare. Dopo giorni di idillio, Logan scompare. Catherine dovrà così fronteggiare da sola il bullismo dei suoi compagni di classe. Fra mille peripezie dopo essere scampata ad una violenza di gruppo da parte dei suoi compagni, si ritroverà a fuggire per la campagna, braccata dalla polizia che la considera responsabile della morte dei suoi amici e dei suoi genitori adottivi. Cathy da innocente verrà condannata alla pena capitale dopo essersi ricongiunta con Logan ed aver appreso di essere stata usata da John Cabol un perfido avvocato amico dei Finch, assassino degli stessi che ha visto in lei lo strumento ideale per realizzare i suoi loschi piani. Il lieto fine arriverà solo con la pace eterna, poiché nelle mie storie spesso è solo l'aldilà il luogo di pace. Nei miei racconti i protagonisti sono quasi sempre ragazzi soli e gli adulti che dovrebbero proteggerli diventano spietati carnefici senz'anima. Solo gli adulti deboli, in questo caso rappresentati dall'infantile ed un po' pazza zia Clarisse e gli anziani nonni di Logan rappresentano il bene che però è sempre destinato a soccombere. In questo romanzo ispirato a “Cime Tempestose” spesso citato nel libro come romanzo preferito dalla protagonista ho voluto rappresentare il lato oscuro nel mondo dove la vita, la felicità e l'amore vengono abbattuti dal denaro e dalla sete di potere qui rappresentati dal malvagio avvocato Cabol.  

Adesso passiamo all'intervista di questa dolcissima autrice, e poi scopriremo qualcosa in più su di lei.

 1) Ciao Francesca, grazie per avermi scelto per questa chiacchierata virtuale...Ma ora iniziamo,a cosa ti sei ispirata per la stesura del tuo romanzo? 
Ciao Sabrina, grazie per avermi dato spazio in questo tuo splendido blog. Allora, per scrivere “Cenere sulla Brughiera” mi sono ispirata in parte al romanzo di Emily Bronte “Cime Tempestose”, che è anche il mio libro preferito. E al film “Il Corvo”. Il mio romanzo narra le vicende di Catherine, una ragazza inglese, che in seguito alla morte dei suoi genitori e a varie disgrazie, si trova costretta a scappare per mettersi in salvo. Un omicida, infatti, trama nell’ombra e ha visto in lei, lo strumento ideale per realizzare i suoi loschi piani. I temi portanti sono l’amore ma anche il bullismo, la violenza e l’emarginazione sociale. Catherine stessa è vittima di un bullismo feroce e spietato da parte dei suoi compagni, poiché ricopre il ruolo della “svantaggiata”. I compagni percepiscono questo suo disagio e lo temono, si sentono minacciati, lei fa capire loro che nessuno è al sicuro. Così cercano di esorcizzare questo loro timore trattandola male, fino alla violenza finale, che segnerà lo spartiacque tra la prima e la seconda parte.

2)Per scrivere un libro ci vuole dedizione, in quanto tempo è "nato" il romanzo? 

E’ nato in 4 anni, anche se all’inizio era completamente differente. I personaggi c’erano tutti, ma aveva un finale diverso e la stessa Catherine era differente. Era più una Harley Quinn, che non una Carrie. Sai, per il personaggio di Cathy mi sono ispirata proprio alla Carrie White di Stephen King. E’ uno scrittore che adoro e credo che il suo stile così “ricco e prolisso”, mi abbia indirettamente influenzata.
 

3)Hai mai pensato di abbandonare questo tuo progetto? 
No, ogni volta che mi mettevo a scrivere “Cenere sulla Brughiera” sentivo che quella era la cosa giusta da fare. E’ cambiato un po’ il genere di libro, ma lo “scheletro” è rimasto uguale.

4)Secondo te, qual è il personaggio che ti assomiglia di più?

Catherine. Nella maggior parte dei casi, quando scrivi un libro tendi ad attribuire al personaggio principale aspetti del tuo carattere, anche se io non avrei sempre agito come lei. Non per fare spoiler  ma non mi sarei mai data alla fuga, non so se avrei avuto il suo sangue freddo. Può essere difficile far fare al tuo protagonista cose che tu non faresti mai, ma assai stimolante.
 

5) Per descrivere qualche personaggio ti sei ispirata a qualcuno della tua vita o è tutto frutto della tua fantasia?
Nonna Mary e Zia Clarisse sono molti simili a mia nonna e a mia zia, anche se solo dal punto di vista caratteriale. C’è poi una dei professori di Catherine che è molto simile alla mia insegnante di biologia del liceo, con cui ho sempre avuto un rapporto ambivalente; da un lato la stimavo, era una bravissima professoressa, dall’altro mi faceva un po’ paura quando mi interrogava.😁

6)Ci sono scrittori metodici, che stilano scalette e rileggono mille volte i loro scritti. E ci sono autori che istintivamente buttano giù frasi su frasi fino a comporre un romanzo. Che tipo di scrittrice sei tu?
Prima penso alla storia, poi faccio i personaggi e suddivido il testo per capitoli. Mi piace dare un titolo ad ogni capitolo. Ma sono sempre insicura, passano mesi e mesi prima che il libro acquisti la sua forma definitiva e nonostante questo, non smetto di essere insicura, ho mille dubbi, mille incertezze. Poi mi accade una cosa strana; l’ispirazione per le massime, che nei miei testi sono sempre un po’ ironiche, mi viene sempre mentre faccio i piatti. Sarà per merito del detersivo?
 

7)Quando ti sei resa conto di essere una scrittrice?
E’ la mia identità. Io non ho avuto una vita facile. Mia nonna e mia zia che mi hanno cresciuto, sono morte entrambe di tumore quando ero ancora piccola. Ho iniziato a soffrire di depressione quando avevo 9 anni e mi sentivo disperatamente alla deriva. Poi è successo. Il giorno del mio decimo compleanno mi hanno regalato il terzo libro della saga di “Harry Potter”. Le vicende di quel giovane mago così coraggioso, mi hanno tirato un po’ su di morale. Crescendo, ho fatto qualche ricerca sull’autrice, J.K. Rowling e ho scoperto che anche per lei la depressione non era un qualcosa di sconosciuto. Aveva usato la scrittura come terapia e per lei aveva funzionato, così ho pensato che potevo provare anche io.
 

8)Ti andrebbe di parlare dell'emozione dopo aver pubblicato il tuo primo romanzo?
In realtà, non mi aspettavo minimamente che venisse pubblicato, poi ho trovato questa casa editrice l’Arduino Sacco Editore che mi ha permesso di pubblicare il mio romanzo senza contributo e di lasciare la mia impronta su questa terra. Mi sono sentita soddisfatta e felice.


9)Hai progetti futuri in ambito della scrittura?
Certo.
 

10)Ti va di parlarmene?
Ho da poco terminato un libro per bambini, con protagonisti gli animali. Io amo molto gli animali e ho voluto scrivere un libro su di loro per poterli celebrare. Anche qui, tocco temi importanti come l’abuso e l’emarginazione. Per i “grandi” scriverò presto un libro sulla seconda guerra mondiale.
 

Grazie ancora Francesca, per aver scelto "Sabrina Nel Paese Delle Meraviglie."
Grazie a te, Sabrina per la tua disponibilità.


Adesso scopriamo di più sull'autrice...


Biografia:  Francesca De Angelis nacque a Roma il 10-04-1991 in una gelida giornata di primavera, l'unica sopravvissuta ad potenziale parto plurigemellare. Per avere un quadro di quella che fu la sua infanzia, basta guardare uno di quei film anni 30 con protagonista Shirley Temple dove il lieto fine è presto detto. Le sua giornate erano scandite dalla scuola e dai giochi con gli amici sotto l'occhio vigile della nonna, una signora energica e un po' mascolina che le raccontava spesso le storie e le leggende che aveva appreso dal paesino di montagna dov'era cresciuta. Così nutrita da storie su fate, folletti e principesse l'immaginazione della piccola Francesca iniziò ad essere fertile. Un contributo venne anche dalla florida e grassottella zia materna che ogni pomeriggio, aiutata dalla collana dei libri “I Quindici” rendeva ancora più forte il suo desiderio di lettura. C'era un periodo della sera, che Francesca trovava magnifico in cui il buio cadeva sulla casa della nonna, dove ogni angolo poteva celare un mistero od un bizzarro animale. Essa appariva agli occhi della bimba come un castello incantato. Qualche anno dopo il castello incantato arrivò davvero. A nove anni, dopo la morte della nonna, seguita a breve da quella della zia, la depressione iniziò a divagare nel suo corpicino spingendolo a vedere il lato più orribile del mondo. Qualcuno però non voleva vederla soffrire. Il giorno del suo decimo compleanno qualcuno le recapitò un regalo molto speciale che cambiò per sempre la sua vita. Il regalo era il terzo volume della saga di Harry Potter, della scrittrice britannica J.K. Rowling che divenne da allora la sua Fata Madrina cosmica. Quel romanzo le fece capire come la scrittura, il semplice poggiare una penna su un figlio potesse rinvigorire il suo animo in maniera ancora maggiore di quanto potesse fare qualunque medicina. Da ragazzina Francesca prese ad amare la scrittura e usando delle vecchie bambole prese a dar vita ai suoi personaggi. Oggi, che la sua vita è passata per un quarto ha da poco pubblicato il suo primo romanzo “Cenere sulla Brughiera” per la casa editrice Arduino Sacco. E, sebbene il cammino verso la felicità sia ancora lungo e tortuoso, la ragazza continua a scrivere non volendo mai abbandonare l'attività che ama di più e che la salva ogni giorno dal finire nel baratro


Spero di avervi incuriositi per questa segnalazione e intervista, se è così fatemelo sapere nei commenti.

mercoledì 30 maggio 2018

Segnlazione: "Sesso, bugie e Whatsapp" di Riccardo Iannaccone

Salve lettori!! Oggi ritorno sul blog con la segnalazione di un libro molto intrigante.  Il titolo è "Sesso, bugie e Whatsapp", ma venite a scoprire di più sul libro con le informazioni che vi lascio in questo articolo.


 Info:
Titolo: Sesso, bugie e Whatsapp
Autore: Riccardo Iannaccone
Casa Editrice: Oèdipus
Genere: Drammatico/erotico
Pagine: 432
Prezzo: 17 euro
Formato: Cartaceo / Ebook a breve
Data d'uscita: 1 maggio 2018
Link per l'acquisto: Click qui







Trama: Roberto Raggi è un trentenne romano che lavora nel marketing, ed è uno speaker radiofonico. Ha saputo ricostruirsi da zero, dopo essere stato lasciato dalla sua fidanzata storica, con cui aveva vissuto una relazione di dieci anni. Un giorno però Giorgia Basso, ragazza romana di ventitré anni, molto spigliata e decisa, entra nella sua vita, sconvolgendola per sempre. I due cominciano una relazione travagliata. Le litigate, le bugie e i trascorsi ambigui di Giorgia minano il loro rapporto fatto di paure inconfessabili. 

Ora vi lascio qualche informazione sull'autore...

Biografia "Flash": 
PASSATO (Marketing, Comunicazione, Giornalismo): SupergaCinema, Sportando, PlayItUsa, Ryar WebRadio, Comic Radio, GECA.
PRESENTE (Comunicazione, Social Media, Marketing): OfficinemaRoma, Pink Magazine Italia, Radio Godot.


Potete trovare Riccardo Iannaccone su:
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Spero di avervi incuriosito con questa piccola introduzione su questo romanzo... Fatemelo sapere nei commenti cosa ne pensate, e tenetevi aggiornati che tra un paio di giorni uscirà una recensione.